Thursday, 4 August 2011

A spasso per Bertinoro...

 Tatina cara, ma che belle quelle lavagne!
Direi che svolgono al 100% la loro funzione, perchè sono veramente accattivanti e credo che se ci passassi davanti non mi tratterrei dal fare una tappa per una bella fetta di torta o un frullato (che con questo caldo va decisamente meglio!). E dire che da noi non sono così, magari c'è la lavagnetta col menù del giorno, ma inventarsi slogan, o fare disegni divertenti è il modo migliore per attirare clienti secondo me.
Mi piace anche l'idea della collezione fotografica: hai sempre delle iniziative originali! Ci si possono fare tante cose, poi, inclusi dei bei quadretti da appendere in giro per casa. Mi è venuta una mezza idea su un quadretto/collage di foglie. Ma non quelle vere: potrei ritagliarle dai giornali o fotografarle, appunto! Poi ti farò sapere se e come si evolve il progetto.
Capocolle è una frazione di Bertinoro e si riferisce a quel colle che spunta lì in mezzo
Per ringraziarti degli spunti e del "viaggetto virtuale" fra le lavagne di mezzo mondo, oggi ti voglio portare a spasso per Bertinoro.
Questa mattina mi sono alzata presto, ma ero piuttosto fiacca e svogliata: credo che sia colpa del caldo e dell'umidità. Sta di fatto che se mi fossi rinchiusa in casa -magari davanti al pc- mi sarei rimbambita ancora di più! Così mi sono armata di scarpette da ginnastica, macchina fotografica, e sono partita per una semplicissima passeggiata: niente corsa oggi!
Sei pronta? Si parte!!
E si parte -ovviamente- in discesa, per scaldarci un po' e goderci il panorama. Dalla mia via si vede il mare, nelle giornate più limpide. Peccato che oggi non sia una di quelle: troppa umidità!
Si prosegue camminando per questa strada, bella larga. Di macchine ce ne sono poche, e ci possiamo godere il silenzio unito ai soli suoni della natura: gli uccellini, le cicale, e anche qualche trattore in lontananza fa da sottofondo -non è proprio "naturale", ma ci sta bene!
Il sole picchia forte, anche se sono solo le nove del mattino: forse avrei fatto bene a mettere un cappello! Ma ormai indietro non si torna, cercheremo ristoro sotto qualche albero, come quel vecchietto che abbiamo appena incrociato: sembra quasi che si sia appisolato, ma non me la sento di fotografarlo. Metti che si sveglia, poi cosa gli racconto??

 
 Come vedi qua attorno è pieno di vigneti. Bertinoro è famosa per i suoi vini. Peccato che io non ne vada matta!
I campi a spazzola
Il bello di questi posti è che ogni volta che ci passi cambiano: se fossi venuta qua qualche mese fa, i campi sarebbero stati tutti verdi. Poi si sono imbionditi, il grano è cresciuto e lo hanno mietuto: ora che hanno portato via anche le balle di fieno sono rimaste queste "distese a spazzola", se ci cammini in mezzo (con le scarpe, mi raccomando!) senti scricchiolare tutto. Ma è uno scricchiolio piacevole! A breve ci sarà l'aratura e poi di nuovo la semina. E' così la vita del contadino: segue le stagioni, anno dopo anno!

I vigneti con l'uva che inizia a maturare in questo mese
 Proseguiamo con la nostra passeggiata, ma il caldo comincia a farsi sentire, e, oltre al cappello, abbiamo dimenticato anche l'acqua! Ma la natura è sempre provvidenziale! Così ci fermiamo a sbocconcellare qualche frutto. Di solito mi da' noia "rubare" la frutta dagli alberi altrui, ma questa cresce praticamente sulla strada, e poi le more sono selvatiche: appartengno a tutti e a nessuno. O meglio, appartengono a chi se le piglia!
Ci facciamo una bella scorpacciata, tanto che anche la sete se ne va. Ma il caldo resta!

Le more dolcissime: è proprio il periodo giusto


Le susine gialle e belle mature

Attenzione cervi in attraversamento

Questi cartelli si vedono spesso in giro, ma raramente capita di incontrare cervi, daini, o quadrupedi della stessa famiglia. Ma qua intorno c'è tanto verde, e diverse macchie boscose fra cui nascondersi, così se passi di notte o al mattino presto può capitare di vedere la famigliola di cervi che attraversa la strada, uno dopo l'altro, dal più grande al più piccolo. A me di solito capita di incrociarli quando vado al lavoro: così rallento, mi fermo se necessario, e mi godo la vista. Poi riparto felice perchè ho iniziato bene la giornata! 
Pensa che una notte mi è capitato di incontrare anche una volpe, e spesso nel campo del vicino ci sono dei bei leprotti che saltellano allegri. Altre volte sono meno allegri perchè Leo, il mio gatto, li sta inseguendo! Ahahahah!
Purtroppo non sono mai stata pronta con la macchina fotografica, ma se riesco ad immortalarne qualcuno ti mando sicuramente la foto!
Una vista di Bertinoro, che è fatta da due colli affiancati
Ed eccoci all'incrocio di Villa Prati. La villa si trova in mezzo a quel boschetto. Di solito è un semplice ristorante-pizzeria, con un bel parco esterno, ma d'estate si trasforma in vera e propria discoteca. A dirti la verità ci andavo più spesso negli anni passati: nonostante abiti a due passi, il giovedì sera ho più voglia di stermene a casa a guardare la TV, visto che il giorno dopo lavoro. E' però bello andarci quando è talmente caldo da non riuscire a dormire, e lì muove sempre una bella arietta!


Dunque, a questo bivio noi voltiamo a destra. Di solito, quando sono in modalità "hard-training" tiro dritto, allungandola di qualche km, ma oggi siamo in relax, quindi iniziamo la salita che ci riporta verso Bertinoro.
Quella che vedi lassù è, appunto, la Rocca di Bertinoro. Ha una lunga storia: risale al X secolo d.c. Essendo in cima al colle era in posizione privilegiata, al riparo dagli attacchi nemici. Inizialmente di proprietà dei Conti di Bertinoro, divenne poi sede vescovile fino a metà del 1400. E oggi è Centro Universitario ed ospita il "museo delle tre religioni del Mediterraneo".
Museo che non ho mai visitato, ma, prometto, un giorno ci andrò!

Ci soffermiamo a guardare il panorama, che da qui è uno spettacolo. Per fortuna oggi il cielo è azzurro, ieri era tutto coperto di nuovoloni grigi...




Che fatica andare in salita!
Proseguiamo ancora e finalmente raggiungiamo "ufficialmente" il paese. Mi piace questo tratto, perchè il cartello è seguito da due alberi posti ai due lati della strada, che formano una specie di arco d'ingresso, come per dare il benvenuto ai passanti!

Ed eccoci arrivate a casa! Spero che la passeggiata ti sia piaciuta.
La prossima volta ti farò fare un altro giro, così alla fine esploreremo insieme tutta Bertinoro!
Ti mando un bacione e ci sentiamo (spero) prestissimo!

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