Tatina Cara! Mi mandi le foto della tua Ferrara, ma spero che tu te la sia goduta a sufficienza dal vivo in questi giorni!
Intanto io posso dire di essermi goduta quel giorno e mezzo in cui ci siamo viste: il giro al centro commerciale, il pranzo al giapponese, la spesa al super, preparare insieme i muffins per la colazione, e poi la super seratona con tutti gli amici! E pensare che ci sono persone che possono permettersi di farlo tutte le settimane -se non tutti i giorni- e per loro è normale e scontato. Queste persone non sapranno mai apprezzare al 100% ogni singolo momento come abbiamo fatto noi: i vantaggi e gli svantaggi di vivere 1200 miles apart...
Proprio ieri ripensavo al nostro Freaky Friday (esiste anche un film con questo titolo), e devo dire che è stato perfetto: non sai quanto mi sono divertita! E proprio mentre ricordavo le tre ore passate in pista a ballare come forsennati musica anni '80, sento alla radio una canzoncina familiare:
Eh, sì, proprio Neffa, con "Io e la mia signorina"! Ti ricordi come lo ballavamo? Punta del piede avanti, tocca il pavimento e poi punta indietro, e intanto si cantava a squarciagola...
Sto diventando un po' troppo malinconica mi sa, e già mi immagino una lacrimuccia che scende sulla tua guancia.
Per farmi perdonare ti voglio mandare la ricetta di quei muffins pere e cioccolato che abbiamo fatto venerdì. Mi è piaciuto come da upside-down pear cake li abbiamo trasformati in piccole monoporzioni, aggiungendo quel tocco di cioccolato fondente che -ti dirò- ci stava a pennello!
Vuoi il peso in gr o oz? mmm... te li darò entrambi!
Alla fine vengono 12 cupcakes più un bel cucchiaio di assaggio a crudo, per gli amanti come la sottoscritta. A te che non piace leccare il recipiente, toccherà ridistribuire l'impasto negli altri pirottini!
200 gr di farina 00 (7 oz)
200 gr di zucchero (7 oz)
200 gr di burro a temperatura ambiente (7 oz)
3 uova
1 bustina di lievito
3 cucchiai di latte
aroma di vaniglia
1 pera bella matura
4 quadratoni di cioccolato fondente
zucchero a velo per la decorazione finale
Lavorare il burro e lo zucchero (noi ne abbiamo usato meno: solo 6 oz) insieme fino ad ottenere un composto...mmm... come posso dire? "Fluffy" è la parola giusta! Bello spumoso e bianco!
Aggiungere le uova una per volta.
A parte mescolare la farina con il lievito e la vaniglia ed incorporarla nell'impasto un cucchiaio per volta. Infine aggiungere il latte, sempre continuando a mescolare.
Sbucciare la pera (e questo abbiamo visto che sai farlo bene) e sminuzzare il cioccolato, aggiungendoli alla fine al composto, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto.
Infornare a 180°C per 25 minuti e spolverare con zucchero a velo a piacere una volta raffreddati!
E QUANTO ERANO BUONI??
Ed eccoci arrivati alla fine, sì perchè, una volta tornata alla routine quotidiana, mi toccano quei piccoli gesti a cui non posso assolutamente rinunciare... LE PULIZIE!!!
Ti mando un abbraccio grande, e ti auguro buon viaggio e buon rientro dal tuo maritino!
nato dal desiderio di comunicare per ridurre la distanza e condividire idee, pensieri, curiosità..
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Tuesday, 11 October 2011
Tuesday, 9 August 2011
Ikea Crayfish Party
Tatina,
ho letto tutto d'un fiato e sono davvero senza parole, mi hai fatto sognare! Quei vigneti, i campi dorati, mi fai venire nostalgia della mia cara Italia! Nonostante abiti qui da quasi 7 anni non mi dimentico di essere 100% italiana e soprattutto emiliana ah ah ti ricordi uno dei nostri soprannomi all'università? Io ero Emilia e tu Romagna :-)
Per me home sarà sempre l'Italia, per tanto che mi trovi benissimo qui e forse farei fatica a tornare in Italia in pianta stabile, non rinnego le mie origini, anzi, è anche grazie a loro se sono diventata la persona che sono oggi.
E il fatto di dover "soffrire" un pochino nell'aprire i gamberi mi ha fatto apprezzare ancora di più la loro deliziosa polpa, mentre alcuni dei nostri amici dicevano che avrebbero preferito che li avessero serviti già pronti...ma allora che gusto c'è?!
ho letto tutto d'un fiato e sono davvero senza parole, mi hai fatto sognare! Quei vigneti, i campi dorati, mi fai venire nostalgia della mia cara Italia! Nonostante abiti qui da quasi 7 anni non mi dimentico di essere 100% italiana e soprattutto emiliana ah ah ti ricordi uno dei nostri soprannomi all'università? Io ero Emilia e tu Romagna :-)
Per me home sarà sempre l'Italia, per tanto che mi trovi benissimo qui e forse farei fatica a tornare in Italia in pianta stabile, non rinnego le mie origini, anzi, è anche grazie a loro se sono diventata la persona che sono oggi.
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| dinner menu |
Uh che riflessioni profonde che mi fai fare! Passiamo a qualcosa di molto più triviale? Volevo raccontarti della nostra cena di mercoledì scorso all'Ikea! Ebbene sì, avevano organizzato una festa del gambero tradizionale svedese. La nostra amica svedese Catarina ci ha spiegato che queste feste si svolgono durante il mese di agosto, in tarda estate. Si beve (snaps) , si mangia (kraftor) e si cantano canzoni popolari (snapvisa). Ikea ha cercato di ricreare questa tradizione con una cena a base di tre gustose portate: l'antipasto era composto da arringhe in salamoia, rotolino di salmone marinato in una salsina a base di sale, zucchero ed aneto (gravadlax), affettato di alce e polpettine.
Il piatto principale, come puoi immaginare, erano i gamberi, bolliti in acqua e aneto, avevano un sapore così fresco! L'aneto è una delle mie erbe preferite da abbinare al pesce, è così aromatico ma fresco allo stesso tempo.
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| tasty crayfish |
E il fatto di dover "soffrire" un pochino nell'aprire i gamberi mi ha fatto apprezzare ancora di più la loro deliziosa polpa, mentre alcuni dei nostri amici dicevano che avrebbero preferito che li avessero serviti già pronti...ma allora che gusto c'è?!
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| cappellini, bavaglini e opuscolo con le canzoni |
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| man in the moon |
Per entrare nello spirito della festa, Ikea ci aveva dotato di cappellini e bavaglini, in più la sala era decorata a tema con festoni a forma di catene di gamberi e lanterne tradizionali a forma di Man in the Moon, che rappresenta quella figura immaginaria che alcuni vedono sulla superficie della luna piena.
Come dessert c'era un misto di dolcetti e torte, la mia preferita era la torta krokant, che è una torta di mandorle con cioccolato e butterscotch, è una specie di caramello con burro e zucchero...morbida e croccante allo stesso tempo, gnam!
Che scorpacciata tatina! Questa serata mi ha dato l'ispirazione per fare delle cene a tema, magari una volta al mese, ad esempio si potrebbe fare messicano, greco, spagnolo, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Ne ho parlato con Stu e si sta già leccando i baffi! Ovviamente documenterò con foto e ricette :-)
A presto tatina, ti abbraccio forte forte!
Location:
Manchester, UK
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