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Thursday, 10 November 2011

Il mio primo funghetto!!! (e l'unico...) / My first mushroom...and the only one...

Tatina, eccolo!! L'ho raccolto stamattina e per pranzo me lo faccio in insalata... non vedo l'ora!!
Per il momento però è l'unico, gli altri sono ancora lì che spingono ma nessuno è riuscito ad emergere.
Una bella doccetta e...incrociamo le dita aspettando il prossimo!
Buona giornata!
Hai visto com'è cresciuto?
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Tatina, here it is!!! I've just picked it, waiting for slicing it into a delicious salad!
Even if it's the only one for the moment, its little brothers are pushing, but none has still grown up.
A little shower with fresh water and... let's cross our fingers waiting for the next one.
Have a nice day!!

Tuesday, 8 November 2011

Piccoli funghi crescono / my little mushroom...

Tatina cara,

che belli i fuochi d'artificio! mi hai fatto ricordare quando ero piccolina, e mio nonno mi portava sempre a vederli... e io avevo una paura matta! Eh, sì, non ne ero poi così entusiasta: mi piacevano i colori e le cascate di luce, ma quei botti assordanti erano spaventosi! Tanto spaventosi che i fuochi da vicino non sono mai più andata a vederli. Mi piace osservarli da lontano, lontana dalla folla, lontana dal rumore, e godermi solo quelle fontane luminose, quelle stelle scoppiettanti che luccicano in cielo donando gioia e stupore a chi li osserva!
E' incredibile come i traumi infantili si ripercuotano in maniera così evidente in età adulta.
E dire che da piccola ero anche terrorizzata dalla lavatrice di mia nonna: quando entravo in bagno per fare pipì e sentivo che stava per partire la centrifuga, quasi quasi me la facevo addosso dalla fretta che avevo di uscire! Ma quella paura l'ho dovuta combattere, visto che ora con la lavatrice ho a che fare ogni settimana. E aggiungerei anche un ahimè bello forte, ma sono cose da donne, e ci toccano prima o poi nella vita, no?
A proposito di cose da donne, vogliamo parlare dell'orto? Io sono una frana totale! Io non ho il pollice verde, ce l'ho marrone, come il colore delle piante secche, della terra arida, degli alberi in inverno, ed è stato ampiamente provato che io le piante non le devo toccare. Ma. C'è un ma. O un però.
Sì perchè esistono delle piante (che poi non sono piante) che non devono essere necessariamente toccate. E con quelle forse ce la si può fare, no?
Così un mesetto fa mi sono fatta conquistare da una deliziosa confezione per coltivare in funghi in casa! Ce n'erano di diversi tipi, dagli champignon, ai pleurotus, a una strana razza gialla che sinceramente non conosco. Io, amante alla follia degli champignon, non ho potuto resistere, e mi sono accalappiata una bella scatolina.
Le istruzioni erano molto essenziali: bagnare il terriccio che vi viene dato in dotazione, disporlo sopra la paglia, mettere il coperchio e conservare ad una temperatura di 15-18°. Che poi sarebbe la temperatura di casa mia (più sui 18 a dire il vero) finchè non decideremo di accendere il riscaldamento!
Io ho eseguito tutto alla lettera. Non si trattava certo di cucina, quando mi diverto a cambiare le ricette ancor prima di averle provate nella forma originale: qui si parlava di coltivare un fungo, un essere vivente, se la vogliamo vedere da questo punto di vista. E non mi sono azzardata a cambiare una virgola.
Ma dopo qualche giorno, il detto "crescono come funghi" non pareva trovare riscontro nel mio contenitore di terriccio. Nessuna traccia, se non muffa. Muffa...cattivo segno, recitavano le istruzioni!
Quasi demoralizzata per l'ennesimo fallimento, mi sono trovata a buttare un occhio sul contenitore dopo altri quattro giorni e... il miracolo della vita! Erano lì, tanti piccoli funghetti minuscoli, che spigevano e arrancavano per spuntare in superficie e prevalere sui fratelli!
Che emozione!
Ci era venuta la tentazione di posizionare una telecamera lì davanti, per spiare la crescita dei piccoletti, che è poi diventata rapidissima, tanto che dalla mattina alla sera c'era già qualche millimetro di differenza. Ma ha prevalso la pigrizia, e mi sono limitata a fotografare qualche stadio, così posso far vedere anche a te il mio lavoro: quello di non toccare e non spostare nulla finchè non è ora di raccogliere!
E così sono brava anche io a coltivare qualcosa!
Il piccolo funghetto e tutti i fratellini attorno / the little mushroom and its brothers around

I piccoli funghetti puntano e spingono!!
Eccolo!!

Al mattino /in the morning

E la sera è già cresciuto! / and after 12 hours it's grown up!

Tatina bella, hai visto che bel funghetto? Ma prima di raccoglierlo voglio aspettare qualche giorno, poi finirà in una bella insalatona: gli faranno compagnia olive, tonno, peperoni e lattuga! Gnammy!

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Tatina cara!!
how gorgeous are fireworks! You made me remember when I was a baby, and my grandpa used to take me to watch them... and I was so afraid! Yes, right, I wasn't so eager: I loved those colors and light falls, but the noise was so scary! For this reason I've never come back to watch fireworks: I like to watch them from a reasonable distance, far from the crowd and the noise, only admiring those bright fountains and those crackling stars sparkling in the sky, giving joy and astonishment to everyone!
It's incredible how a childish shock can affect our adult lives.
You know, when I was a baby there was another thing I was afraid of: my granny's washing machine! When I entered the bathroom and heard the machine almost starting the final spin-dryer section, I almost wet myself on the attempt to hurry up and leave the room as soon as possible! But I had to face that fear, since nowadays I need to use it at least once a week -and I would also snort now, but, you know, it's female stuff... we must deal with things like this soon or later, mustn't we?
Talking about female stuff... shall we talk about gardening? I'm a total disaster! I can't say I have a green thumb: I've got a brown thumb, brown like soil, like dried plants, like trees in winter, and I can prove that I mustn't touch plants! But. However. There are some plants -which are not real plants- that don't need to be "touched". Maybe... I can try...
So one month ago, while walking through the supermarket shelves, I found this cute mushroom box: you can choose the kind of mushrooms, and grow them up at home. I chose the champignon one, only because I love champignons, and took the box at home.
The instructions were really easy: wet the soil, distribute it over the straw, put the cap over the box and keep it in a 15-18°C temperature room, which means that our house was perfect -until we would decide to turn the heating on!
I followed the instructions. Not as it was a cooking recipe, that I'm used to modify even before trying the original one. It was a mushroom, not a cake, it was a living thing, and I couldn't change rules, not in this case.
But after a few days, the box hadn't changed. Just a veil of mildew was covering part of the soil...mmm... bad sign (that was what the instructions said). I was almost demoralized for such a failure. However, after another four days, I gave a look to the box and.... the miracle of life!!! Tens of little mushrooms were pushing and jumping to grow more than their brothers. It was so exciting!
It would have been a fun idea to tape the mushrooms growth, but we are too lazy, and I just took some pics, to show you that even I can cultivate something... the only thing that I have to do... is doing nothing!! :-)
And now, can't wait for my first champignon to be sliced on a huge salad, together with olives, bell peppers, tuna and lettuce...yummy...



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Friday, 9 September 2011

End Of The Road Festival

Cara Tatina,
prima di tutto tanti ma tanti auguri per il tuo compleanno il 6 settembre!
Come al solito mi porti sempre a spasso per dei posti stupendi!!! Le foto sono bellissime, come sempre, bravissima! E adesso che sei in Germania, chissà quante belle cose avrai da raccontare al tuo ritorno!

Anch'io sono andata in giro lo scorso weekend, per la precisione sono stata a un festival che si chiama End of the Road, in Dorset, a circa 300km sud di Manchester. E' il quarto festival musicale a cui partecipo, di solito ci piace organizzarne uno all'anno insieme al nostro solito gruppo di amici. Quest'anno siamo partiti in 4: Nick, la sua ragazza Donna, Stuart et moi. Nick è amico di Stuart da anni ed è lui l'esperto di musica, soprattutto di cantanti e gruppi più sconosciuti, che non entrano facilmente in classifica cosa che non vuol dire non siano bravi, anzi, solo hanno un pubblico minore rispetto ad altri artisti. Io sono sempre aperta a scoprire musica nuova e devo dire che rispetto alle prime volte quando andavamo ai festival e non conoscevo nessuno, questa volta c'erano già degli artisti conosciuti, ad esempio:

Joanna Newsome, un'arpista americana dalla voce molto particolare, ho trovato un video proprio della sua perfomance di domenica sera al festival.


Laura Marling, un po' stile country, folk, che avevo già visto in concerto l'anno scorso a un altro festival dove suonava il super preferito di Stu: Bob Dylan!

Mogwai, un gruppo scozzese, fanno musica strumentale, alcune delle loro musiche arrivano direttamente al cuore.

The Leisure Society, un gruppo davvero simpatico:

e infine Willy Mason, che ho conosciuto tramite Stu.

Dunque siamo partiti venerdì mattina presto, con una macchina sola, quella dei nostri amici, armati di tende ( il biglietto di ingresso al festival include il campeggio), zaini e affini.

very excited Stuart holding his festival ticket!
Dopo un paio di soste in autogrill e tanti chilometri arriviamo al festival, che con molto stupore ci accoglie con una bellissima giornata di sole! E non solo sole, faceva anche un bel caldo! Ti dirò, ci speravamo proprio, considerato che nel sud di solito ci sono più possibilità di bel tempo, ma non si sa mai!

il programma del festival
Il sito del festival era in un parco, Larmer Tree Gardens, davvero suggestivo, leggermente in collina, con vista sulla verde campagna circostante. Per fortuna dal parcheggio al campeggio non c'era tanta strada da fare a piedi e, memori del passato, quando ci è toccato anche far due giri per portare tutta la roba, quest'anno siamo partiti leggeri e la camminata è stata una passeggiata! All'entrata ti fanno scambiare il biglietto per un braccialetto di stoffa, così che gli steward ti riconoscano quando passi dal campeggio alla zona dove c'erano i concerti. E sempre all'entrata si compra il programma del festival, un libricino con tutti gli orari delle performances, informazioni sugli artisti e sugli altri eventi, perchè non c'era solo musica, ma anche cinema, arte, letteratura, comici, giochi di gruppo, attività per bambini...ce n'era per tutti i gusti!

in attesa della prima cantante della giornata, Caitlin Rose 
All'interno del festival c'erano anche numerosi stand: cibo proveniente da quasi ogni angolo del mondo, dal Tibet all'India, dal classico fish & chips ai falafel vegetariani, c'era solo l'imbarazzo della scelta! Noi 4 ci eravamo portati qualche provvista da casa come snacks, frutta, bibite, ma abbiamo usufruito delle bancarelle per qualcosa di più sostanzioso.


sotto la tipi seduti sul fieno!


this way to the cider bus!
Il primo giorno, dopo aver degustato (!) qualche pinta di sidro inglese del Somerset (impossibile dir di no!)... 
the cider bus!


ci siamo lanciati sulla bancarella di Pie Minister, che ci ha offerto delle deliziose pie salate ripiene di carne, formaggio o verdure servite con una palla di purè e gravy, che bontà!


Add caption
ta dah! pappa buona!
Nonostante il desiderio di provare qualcosa di nuovo, devo ammettere che siamo ritornati al Pie Minister spesso e volentieri! Per non parlare di The Tea Stop, un altro dei nostri posticini preferiti durante il weekend, dove ci rifugiamo volentieri soprattutto la sera quando l'escursione termica si faceva sentire. Trattasi di un classico autobus rosso a due piani trasformato in tea room, sotto, con posti a sedere al piano di sopra, con tanto di musica diffusa da un vecchio giradischi!

 
teacup..

...and teapot

Donna & Nick on the bus
it was lovely and warm up there!

Mi sono accorta che da un po' ti sto parlando solo di mangiare ed affini! Sono proprio una tipica italiana, eh! Tornando alla musica, ti dico che c'erano 4 palchi: The Woods, Garden Stage, Big Top e Tipi Tent. The Woods era il palco principale dove si esibiti gli artisti diciamo più famosi; il mio preferito era il Garden Stage, circondato dal verde e dagli edifici dei giardini, molto caratteristico. Il Big Top e il Tipi Tent erano al chiuso, sotto a dei tendoni, ottimi in caso di pioggia! Ma siamo stati fortunati, ha piovuto solo un po' una sera, per il resto sole o nuvolo.

programma del giorno

the Woods by day...
..and by night

C'era anche un palco un po' più intimo, nel bosco, arredato a salotto, dove c'era un pianoforte e la sera magari qualche artista passava di lì e faceva una performance a sorpresa...o semplicemente c'era chi si sedeva a leggere un buon libro!

In media abbiamo visto/ascoltato 8 artisti al giorno, mica male, vero? Tra i tanti ti cito alcuni cantanti che non avevo mai sentito prima e che mi sono piaciuti molto: Beirut, Lykke Li, Best Coast, Wild Nothing...I concerti iniziavano poco dopo il mezzogiorno e finivano verso mezzanotte, dopodichè tutti a far quattro salti nella discoteca all'aperto nel bosco!

Il bosco attorno ai giardini era decorato con lanterne, teste di animali incavate nel legno, origami, con grande attenzione ai particolari.

Per non parlare delle varie installazioni artistiche sparse qua e là, come questa nella foto qui di seguito, intitolata "Simple Device for Airing Laundry"...la guida spiegava che l'artista aveva preso ispirazione l'anno scorso fotografando la gente seduta sull'erba, con le loro camicie a scacchi ognuna diversa dall'altra...ed ecco cosa ne è venuto fuori, simpatica, vero?


Chissà se ti ho fatto venir voglia di andare a un festival? Magari l'estate prossima, che dici?
Non vedo l'ora che tu torni tatina per leggere i tuoi racconti di viaggio, mi manchi tanto!
un salutone dalla tua tatina!

Monday, 15 August 2011

Ferragosto all'avventura, ovvero Indiana Park

Tatina cara!!! E' sempre una gioia leggerti, e mi piace questa condivisione che stiamo facendo delle rispettive letture: aiuta ad allargare gli orizzonti e a scoprire nuovi generi. Anche io recentemente ho cambiato un po' le mie letture. Secondo me il motivo è principalmente legato al fatto che SIAMO CRESCIUTE!!! Eh, sì, non te lo volevo dire, ma quest'anno arriviamo ai 32, e da quando frequentavamo le lezioni insieme -le frequentavamo o le pigiavamo??- ne è passato di tempo! E così ci siamo un po' "evolute", non credi?
Sai che mi piace questa bella idea del blog mescolato col libro... è come leggere una storia e seguirne poi il continuo in diretta, se ti va e se hai tempo. Sai che se il personaggio -che poi è un personaggio reale- ti intriga puoi continuare a "spiare" quello che combina ogni giorno... Penso che una capatina sul blog la andrò a fare. Secondo me come stile somiglia molto a Bridget Jones: molto schematico, molto "diario", molto "lista di cose da fare". E gusta pure a me!

si parte con una bella colazione home-made!
Ma parliamo di Ferragosto! Perchè... voi non ce l'avete!! Effettivamente questa cosa della Bank Holiday è molto interessante, perchè vi permette di NON perdervi nemmeno una festività. Hai detto giusto: furbi questi inglesi! :-)
Ma per te oggi è stato un normalissimo lunedì. Per noi assolutamente NO. E' stato un giorno particolarissimo ed un Ferragosto decisamente alternativo.
Sai quelli che il 15 di agosto passano la giornata al mare in mezzo a una folla di gente che urla, spinge e poi fa caldo... e sai quelli che partono per il pic-nic in quota alla ricerca del fresco, ma altre 50 persone hanno avuto la stessa idea, e così si ritrovano tutti al lago, in mezzo a urla, casino e confusione...e sai quelli che decidono di andare via giusto un paio di giorni e si ritrovano a pagare il doppio per stare in un hotel a due stelle, con il minimo dei servizi... quelli non siamo io e Ale!
Io e Ale questa mattina ci siamo alzati alle 8 (e per noi vuol dire dormire tanto!), abbiamo fatto una bella colazione con brioches fatte con le mie manine, e alle 10 eravamo all'ingresso dell'Indiana Park, il parco avventura di Fratta Terme, a 5 minuti da Bertinoro.
Ore 10: arrivo al parco!
 Appena arrivati ci hanno fatto mettere le imbragature, i caschi e i guanti (che ci eravamo portati da casa), e poi, a gruppetti di 7-8 persone, ci hanno fatto un briefing su come affrontare i percorsi. Ce n'erano di vari tipi: l'azzurro per i bambini, il verde che era quello più facile per gli adulti, e poi, crescendo di difficoltà, il verde 2, il blu, il viola, il rosso e il nero!
Bisogna mettersi in sicurezza per affrontare i percorsi
Ti chiederai in cosa consistevano questi percorsi: beh, nel passare da un albero all'altro, ad altezze dai 10 ai 20 metri, attraverso passerelle, corde, carrucole, ponti, e chi più ne ha più ne metta!
E' stata una bella sfida, divertente e difficile allo stesso tempo: avevo paura, ma ogni volta che riuscivo a superare un ostacolo mi sentivo bella carica e pronta per affrontare il successivo. La parte più divertente è stata la carrucola: passare da un albero all'altro sospesi nel vuoto, agganciati ad un cavo in acciaio, sperando (perchè ti viene da pensarci) che sia tutto a posto e in sicurezza.
E poi che sudata che mi sono fatta quando ho dovuto aggrapparmi ad una fune per poter accedere al passaggio successivo: mi facevano male le mani e le braccia!
Detto così sembra che non mi sia piaciuto e invece mi ha dato una bella carica di emozioni e adrenalina!
Per oggi poi ci siamo limitati a fare solo i percorsi fino a quello viola, che è composto solo di carrucole "ad alta quota". Alla fine di quello eravamo esausti! Abbiamo provato a riposarci un po' su una panchina, mentre ci dissetavamo con una bella bottiglia di acqua fresca. Solo che eravamo seduti proprio sotto al percorso rosso, e vedere le facce di quelli che avevano deciso di proseguire ed avventurarsi anche lì ci ha fatto pensare che, in fondo in fondo, magari per oggi poteva anche bastare e che magari potevamo tornarci un'altra volta!
E -promesso- ci torneremo per completare tutto il giro! 
Pronta a partire con la carrucola!

Sai che ti ho pensata mentre ero lassù? Mi sa che a te e Stu piacerebbe proprio una giornata all'avventura come questa. A patto che non soffriate di vertigini!!
Cercando di restare in equilibrio per non "cadere"
 Ed eccoci arrivati alla fine. Perchè è ora di andare a nanna anche per me. E finita questa giornata,  è finito anche il weekend lungo, e si torna al lavoro, volenti o nolenti!
Anche Ale si è divertito un bel po'

La prossima volta ricordami che ti devo raccontare di un bellissimo ristorante Hawaiiano in centro a Forlì dove siamo stati sabato sera!
Ma per oggi passo e chiudo e ti mando il solito abbraccio affettuoso!
Anche io sono stata lassù!!