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Wednesday, 15 February 2012

San Valentino, ma tu la sapevi la vera storia? // Did you know the true story of St Valentine?

San Valentino, il giorno degli innamorati.
IL GIORNO... ma tutti gli altri trecentosessantaquattro -anzi, trecentosessantacinque, visto che quest'anno è bisestile- dove li mettiamo? Io il mio amore lo dimostro ogni giorno, o almeno ci provo: preparo una bella cenetta a mio marito, gli faccio una piccola sorpresa, gli compro la sua marca di birra preferita... AMORE E' PENSARE E AGIRE PER QUELLA PERSONA IN MANIERA INCONDIZIONATA, come se fosse un gesto naturale!
Io ieri sera ero lontana da Ale per motivi di lavoro: lui era a casa, io ero ospite dai miei genitori. E allora, visto che non potevamo stare insieme, ho deciso di studiare...
Avevo già sentito la storia, ma non avevo mai avuto voglia -perchè diciamoci la verità solo di voglia si tratta, non di tempo- di approfondire. E ieri ho scoperto che questo Valentino da Terni, diventò santo e patrono dell'amore sia per alcuni miracoli da lui effettuati, sia per il motivo che lo portò alla decapitazione.
Valentino, vissuto nel I secolo d.c., aveva avuto una "carriera" precoce, e già a 21 anni era diventato vescovo di Terni. Trasferitosi a Roma per predicare il Vangelo e convertire i pagani, venne arrestato dall'imperatore Claudio II il Gotico, dopo essersi rifiutato di abiurare la propria fede.
Il 14 febbraio del 273 venne poi fatto decapitare dall'imperatore Aureliano perchè univa in matrimonio cristiano giovani coppie, e addirittura fu il primo a sposare un soldato pagano con una giovane cristiana!
A parte la vita, la cosa più curiosa sono i miracoli, che vengono riportati da Wikipedia come leggende non ben documentate. Una di esse, di origine statunitense, narra che
"...un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un'altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci gesti d'affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini." (http://it.wikipedia.org/wiki/San_Valentino#Miracoli_del_santo)
E tu il tuo San Valentino come lo hai festeggiato?

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St Valentine's day is the lovers' day.
THE DAY... why just one? What about the other 364 -or 365, since this year is is a leap one-? I try to show my love every day, by making a good dinner to my hubby, buying his favourite beer, doing something nice for him... LOVE  IS ACTING AND THINKING FOR THAT PERSON UNCONDITIONALLY, as if it was a natural act!
Yesterday evening I was at my parents's, as a guest, for working reasons, and I couldn't spend the evening with Ale. So, since I couldn't saty with him, I decided to... study!
I'd already heard about Valentine's story, but I'd never deepen it, just beacuse -to be sincere- a lack of will. So yesterday I discovered that Valentino from Terni was made saint because of some miracles and also for the reason which brought him to decapitation.
He lived during the 1st century a.c., and had a quick advance on his "career", since he was named Terni Bishop at the age of 21. Then he moved to Rome, to preach the Christian religion and convert pagans, and was put in jail from Claudio II the Gothic, after refusing to abjure his own faith.
On the 14th february of 273 he was behaded by Aureliano emperor after keeping marrying young couples following the Christian ritual. He was even the first one who married a pagan soldier to a young christian girl. 
Besides his life,there are his miracles: they're treated from Wikipedia as legends, probably because we don't have reliable sources. Anyway, the're really interesting, especially the one coming from the USA: one day the Bishop was walking on the street, and suddenly he saw a young couple fighting. He went over, giving them a rose, and asking them to keep it together in their hands. And the couple went away reconciled! 
In another version of the same legend, the saint made some dove cuples fly around the two. The doves were exchanging love gestures, and made the couple reconcile. It seems that the expression "lovey-dovey" could come from this event.
And what about your Valentine's Day?


Thursday, 19 January 2012

Christmas market in Manchester

Tatina cara!! Ma che buona deve essere quella torta! Non ho assolutamente dubbi.
Ricordo che quando a novembre sono venuta a trovarti avevi comprato quella pork pie in una bancarella in centro a Manchester per Stu, perchè mi dicevi che ne va matto! Quindi, sì, credo proprio che tu abbia ragione: trattasi di regalo boomerang, ovvero Stuart vuole che tu ne cucini quante più possibile! ihihihih

A proposito di mercatino a Manchester, chiamalo ...ino! E' davvero grande, pieno di tante bancarelle, fra prodotti locali, esteri, e pure italiani, ti ricordi? E' stato divertente quando quel ragazzo siciliano voleva farci assaggiare a tutti i costi quel cannolo, ma noi ci siamo rifiutate, dicendo che eravamo piene (e davvero lo eravamo), ma un paio di secondi dopo tu hai addentato quello spidino di frutta ricoperto di cioccolato, mentre io mi sono  buttata sul solito Bretzel (perchè dovunque io vada, per quanti ne trovi, ne mangio).
Oltre a quell'episodio, ricordo che quel giorno, nonostante il freddo e il vento, siamo state fortunate, perchè avremo preso sì e no due minuti di pioggia (e il mio ombrellino di Harrods ha fatto al caso nostro in quel momento), mentre il resto della giornata siamo state accompagnate dal bel tempo!
E devo dire che mi sono proprio divertita a camminare in mezzo a tutta quella gente (per essere un giorno lavorativo ce n'era davvero tanta, ma non troppa) e quel mix di odori, di caldarroste, carne alla griglia, patatine, dolciumi, pelle o legno, piante... Per non parlare della musica, le luci, le decorazioni, era tutto estremamente natalizio, non c'è che dire!

Food, food, and... food!

Ricordi che fatica però trovare in mezzo a tutta quella roba il magnetino da mettere sul mio frigorifero? L'anno scorso ne avevo comprato uno, è vero, ma raffigurava due muffins, niente di tipico mancuniano, per intenderci. Ma stavolta la ricerca ha dato i suoi frutti, e mi sono portata a casa qualcosa che non lascia certamente spazio agli equivoci!
Chissà la prossima volta cosa troverò! ;-)

Guess which is my new magnet from Manchester? //Trova il nuovo magnetino


Forse ora è meglio smettere di sognare e tornare al presente però: devo andare a preparare la valigia, visto che domani io e Ale partiamo per la montagna: una settimana in mezzo alla neve, fra passeggiate, rifugi, cibo buono e relax! E credimi davvero non vedo l'ora!
Quindi scappo, ma non prima di averti chiesto una cosa IMPORTANTISSIMA: la ricetta di quella meravigliosa meat pie che hai fatto, perchè ne sento il profumo fino a qua e voglio provarla anche io!

Un bacione da (per ora) Bertinoro!



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Dear Tatina, how tasty should be that meat pie! I have no doubt!
I remember, when I was in Manchester, that you bought one  (or two?) for Stu at the Christmas Markets: you told me that he really likes them (and I could personally check the truth, while watching him eating his little pie!) and for this reason I can tell you that, yes, it's been a "boomerang gift": he wants you to cook as many as possible! ehehehehe

Ooops...there's an owl!

Uh, a picture of Manchester Christmas Markets has just jumped into my mind: it was really big! Full of stands coming from all Europe, even Italy, do you remember? It was so funny when we met that guy from Sicily: he wanted us to try their typical "cannoli", and we told him we'd just had lunch and were full... but... after a few seconds, you snapped at your dark chocolate fruit kebab and I bit my bretzel ('cause you know that I love them, and, wherever I am, if I find one, I'll have it!).

No, thanks, we are full... ihihihihih

Moreover, I remember that day, aprt from the chilly wind, it was a really nice day, and it rained just a couple of minutes (when I could use my super Harrod's umbrella!).
I really enjoyed walking among all that people (there was a lot, but not too much, anyway) and those smells too: food, meat, chestnuts, sweets, leather, wood, etc. And all the lights, decorations, even the music: it was all extremely natal!
Nice idea for my next Christmas tree!

But, despite all those products and Christmas souvenirs, how difficult was to find a fridge magnet for my collection! When I came over for your wedding, I'd already bought one, but it wasn't absolutely typical (it represents two muffins), that's why I wanted a new one: and finally -it was hard!- I found it, and no one could say that it's not from Manchester!
Mmmm... I'm just wandering... what about next fridge magnet? ;-)

I love scarves colors!



Now... maybe it's time for me to come back to present time: you know, I'm leaving tomorrow with Ale. We're spending a whole week in the mountanins: the snow, the cold (and hot chocolate too), the walks, the food and RELAX! I can't wait, really!


So... I've to go now, my bag is waiting to be filled with all those warm clothes.
BUT. Before goig, I need you to do a very important thing: when I'll be back, I would really like to find here the recipe of your meat pie... because I can still smell it from here: it looks so good, and I want to try to make one!



A big hug from -for now- Bertinoro!

Meeting my new friend!

Singing moose :-)

Saturday, 24 September 2011

La lotta per la spada dei Contrari

Verso la rocca di Vignola
Ma che posto stupendo questo Willowpool Garden Centre! Sembra la versione bio di un centro commerciale, e mi incuriosisce talmente tanto che spero proprio riusciremo a farci un salto quando sarò lì da te. Già me lo immagino con tutte le decorazioni natalizie... mmm... ho già capito che dovrò venire in là con la valigia vuota, così potrò portarmi a casa tanti begli oggettini!

Sai invece noi dove siamo stati sabato scorso? Alla Lotta della spada dei Contrari. Come dici? Ti sembra il titolo di un film medievale? Fuochino fuochino. Effettivamente si tratta di una festa medievale che si svolge ogni anno a Savignano sul Panaro (MO). Più precisamente:



"Palio tra le sei contrade per festeggiare la donazione del feudo di Savignano ad Uguccione dei Contrari (1409). I giovani delle sei contrade del paese, Castello, Doccia, Formica, Garofano, Magazzeno e Mulino, si battono in giochi di forza ed abilità per la conquista dell'ambito trofeo "la Spada dei Contrari"
[Vignolaweb.it]

Mmm... Savignano sul Panaro... ti dice qualcosa questo nome... eh già, è proprio dove abita il nostro amico Pat, ed è stato proprio lui ad organizzare questo ritrovo con gli amici dell'università!
Così sabato 17 settembre ci siamo incontrati in un quartiere -che a dirti la verità sembrava tipicamente inglese, con le case tutte in mattoni rossi-: io e Ale, Marzia, Davide e la nostra speciale guida, Patrizio.

La Rocca di Vignola
Prima di partire eravamo stati avvisati: indossate qualcosa di verde, che sia una maglia, una gonna, un pantalone o addirittura lo smalto per le unghie. Il motivo? Verde è il colore della contrada Mulino, quella per cui Pat -e di conseguenza anche noi- parteggiava.
Purtroppo il mio armadio è carente di vestiti verdi, così all'ultimo sono riuscita a recuperare un paio di orecchini e una fascia per capelli, che ho tenuto al braccio. Sempre meglio che niente, no?

Vignola centro
Il nostro tour è cominciato quando -dopo i "come stai" e i "come ti va" e i "come butta" - ci siamo diretti verso Vignola City.
Il paesino è davvero grazioso ed era stato decorato con bandierine gialle che, mosse dal vento, facevano un rumore come di foglie calpestate... il rumore dell'autunno...
Il castello di Vignola, visitabile gratuitamente a patto che non si facciano foto ai meravigliosi affreschi dei saloni (ed è un vero peccato!), è una chicca davvero, anche perchè arrivati in cima il panorama è mozzafiato!
Splendida vista dal castello
L'interno poi è tutto fatto di scale, camminamenti e stretti passaggi: è stato divertente andare a zonzo per il castello curiosando qua e là, mi sono sentita un po' come una scolaretta in gita!


più relax di così...
Usciti dalla rocca abbiamo fatto tappa in un barettino del centro, dove ci siamo goduti un bell'aperitivo. Colonna sonora il greatest hits degli Articolo 31. Di' la verità: da quant'è che non li senti, eh? E' stato bello starsene seduti lì, in mezzo alla gente, ma in realtà solo noi, a chiacchierare del più e del meno, passato-presente-futuro, a ridere e scherzare in totale relax!
Ma poi... è arrivato il momento di alzarci!  Erano quasi le sette e a breve sarebbe cominciata la festa!

Trovato a fatica un parcheggio, ci siamo diretti verso Savignano alta, che era stata decorata in stile medievale: dagli stendardi sui muri di pietre, alle bancarelle con i mestieri di una volta (e con prodotti veri in vendita!), agli stand gastronomici con prodotti tipici modenesi e non. E in mezzo alla folla vedevi passare gente in costume: era davvero pittoresco!
La bottega del cuoco

Nell'arena allestita per l'occasione si svolgevano diverse manifestazioni in costume (c'era anche un gruppo che suonava musica irlandese, con tanto di cornamuse e tamburi), oltre a parte delle gare fra rioni. Purtroppo, presi dalla fame, ci siamo persi la corsa coi sacchi, che si teneva in strada, ma in compenso ci siamo gustati dei deliziosi arrosticini, il borlengo, che è una specie di crèpe sottilissima e croccante ripiena di salsiccia, formaggio e spezie, e le tigelle sia dolci che salate (lardo, affettati e nutella)!
Guarda che bei costumi!


Infine, a pancia piena e belli soddisfatti, ci siamo sistemati sugli spalti per vedere l'ultima gara, quella del "segone", in cui le squadre fanno a gara per tagliare per prime un tronco, con la sola forza di due persone (uomini o donne) e una lunghissima sega dentata! Si vedeva che facevano una bella fatica, ma alla fine ogni squadra ha preso il proprio posto nella classifica.
Avrebbero continuato il giorno seguente, ci ha detto Pat, per finire festeggiando, ballando e bevendo per le strade tutti insieme. Sfido io che poi si prendono il lunedì di ferie!
Il rientro a casa è stato abbastanza veloce. Anche se ci eravamo portati il pigiama per restare a casa di Pat, io e Ale abbiamo deciso di tornare a casa nostra, anche perchè la strada non era poi così lunga.
E' stata proprio una bella gita!