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Wednesday, 26 October 2011

I colori dell'autunno


Tatina cara!! Sai che mi hai proprio fatto venire l'acquolina? Eh, non c'è che dire i sapori dell'Italia sono e rimarranno sempre i sapori di casa nostra. E poi credo che Stu non disdegni il nostro cibo quando viene anche lui a trovare la tua famiglia, no? 
Sai, mi ha colpito molto una frase che hai detto quando ci siamo viste (ormai un mese fa???):

E' strano come mi venga spontaneo chiamare home la casa italiana, quando sono a Manchester
ma è home anche la casa di Manchester quando vengo in Italia

Hai due case, due paesi, e per te saranno sempre entrambi casa tua! E per te sarà doppio dolore lasciare la tua casa ogni volta che parti, ma doppia gioia ritrovarla ogni volta che arrivi, che sia terreno italiano o inglese. E' una cosa che quasi ti invidio. Anche se alla fine anche per me è la stessa cosa. Lo è un po' per tutti quelli che lasciano casa propria per formare una nuova famiglia. Solo che tu sei molto più lontana, ed ogni volta che torni dai tuoi genitori, i vecchi amici e i parenti devi farti una bella scorpacciata di odori, sapori, gusti e persone! 
E così hai fatto: le foto saranno solo un aiuto visivo per richiamare tutte le altre sensazioni!

A proposito di sensazioni, sai una cosa che a me piace da morire? I colori dell'autunno. Molto più dei fiori primaverili o del verde dei prati, o dell'estate arida...(Forse battuti dal bianco della neve. Ma ce ne deve essere proprio tanta, altrimenti non vale!) I colori dell'autunno mi affascinano, perchè cambiano, variano, si sviluppano da un giorno all'altro, e sono rossi, gialli, marroni, verdi... non spenti e smorti come si potrebbe immaginare l'autunno: sono vivaci, allegri, e in mezzo alla pioggia e la nebbia tipiche dell'autunno risaltano ancora di più!
Quando passeggio per Bertinoro mi piace osservare le colline tappezzate di vigneti che sfumano dal verde al giallo al rosso. Un rosso vivo, rosso fuoco!
Proprio domenica scorsa ho convinto Ale a fare un giretto per le vie del paese, per sgranchirci un po', respirare un po' di aria e goderci un po' il paesaggio! Siccome ero con lui, e sapevo che non avrei corso sicuramente, mi sono portata la macchina fotografica... ed ecco quello che ti mando dalla cangiante Romagna!!


Quest'edera si era seccata per metà: la parte alta era ancora verde, mentre quella in basso era diventata tutta marrone.

Guarda l'albero nascosto dietro alla siepe: le foglie sono di un rosso stupendo!


Questo fiore è spuntato in mezzo al nulla: non si può non notare quel bel giallo brillante mentre si scendono le scale che portano al cancello di ingresso. E' inevitabile fermarsi ed ammirare per qualche secondo!



Ammetto di aver usato qualche trucchetto qui, ma è stato solo per risaltare ancora di più il contrasto fra l'albero ormai secco e nudo e quella foglia gialla, ormai caduta, ma rimasta impigliata fra i rami scuri.



Un tappeto di foglie secche, fra cui spunta ancora qualche filo d'erba verde... Sai quelle belle foglie in mezzo alle quali ti butteresti con entrambi i piedi per farle "scricchiolare" sotto alle suole?? Ecco, erano proprio così!! Ti fanno tornare bambino certe cose...



Quando scopro di che frutti si tratta te lo farò sapere: mia suocera dice che sono una specie di mandarini giapponesi non commestibili... Effettivamente la forma e il bel colore arancione ce l'hanno, ma non mi ha convinta del tutto sul fatto del non commestibile. Devo indagare... ed eventualmente assaggiare!!


Il melograno, con i suoi frutti rossi e succosi: come mi piace succhiarne i semi mentre preparo il pranzo o la cena! E fa anche bene, dato che sono ricchi di vitamina C!


L'uva nera. Da cui, almeno dalle nostre parti, si ricava un ottimo Sangiovese... Questi grappoli crescevano proprio sul confine. Ormai la stagione della vendemmia è passata, credo che quest'uva l'abbiano dimenticata lì -o lasciata lì di proposito?- ed era di un viola-blu cangiante stupendo! Peccato che la macchina fotografica non sia riuscita a catturare tutte le sfumature.


Ed infine la mia foto preferita. Il viale alberato tutto colorato di giallo! Qui non ci sono trucchi, è la natura che col suo lavoro ha mutato veste agli alberi! Ora immagina una giornata leggermente ventosa: quella brezza leggera che non dà fastidio, ma è sufficiente a creare una nevicata di foglie, che lentamente cadono a terra, una dopo l'altra, a formare un tappeto crocchiante sotto ai nostri piedi.


Già l'ho detto, ma voglio ripeterlo: mi piace l'autunno!
E a Manchester questa stagione com'è?

E intanto che aspetto una risposta, ti mando il solito abbraccio forte!

Wednesday, 31 August 2011

Le dantesche cascate di Acquacheta

Il tempo si prospetta minacciosetto...

L'ingresso del parco
Tatina bella, mi fa piacere che tu ti sia ripresa. Le passeggiate in mezzo al verde sono la cura migliore. Poi quando si fatica e si produce adrenalina, quando si torna a casa si è come nuovi!
Sono sicura che sei d'accordo con me al 100%.
Mi è piaciuto anche il giretto virtuale, tanto che ti propongo un'ulteriore passeggiata: sull'Appennino stavolta, nelle Foreste Casentinesi, fra la Romagna e la Toscana, in mezzo ai boschi, costeggiando il fiume e arrivando alle famose Cascate di Acquacheta!

"Come quel fiume c'ha proprio cammino
prima dal Monte Viso 'nver' levante,
da la sinistra costa d'Apennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante
che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba là sovra San Benedetto
de l'Alpe per cadere ad una scesa
ove dovea per mille esser recetto;
così, giù d'una ripa discoscesa,
trovammo risonar quell'acqua tinta,
sì che 'n poc'ora avria l'orecchia offesa."

[Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XVI, Versi 94-102]


Specchio d'acqua

Anche Dante, come vedi, le cita nella sua Divina Commedia, e la passeggiata per arrivarvi è a dir poco idilliaca. Si parte dal paesino di San Benedetto in Alpe. Il sentiero è sterrato ed ampio, ma delle pedule da montagna sono da prediligere alle scarpette da ginnastica, troppo leggere e col fondo morbido.
Appena si comincia a camminare, si viene risucchiati dal bosco, e ci si immerge immediatamente nella natura. Il sentiero, che costeggia un torrente (il cui nome è, per l'appunto, Acquacheta), inizialmente rimane pianeggiante, poi pian piano comincia a salire, coprendo un dislivello di circa 200 metri. Ma non è faticoso: solo alcuni passaggi richiedono un po' più di impegno e fiato, ma per il resto si cammina in tranquillità e si riesce a godere della natura circostante.
Lungo il percorso di quattro chilometri abbiamo incrociato due bivacchi. Si tratta di rifugi, all'interno dei quali c'è la possibilità di mangiare, dormire, e scaldarsi al fuoco del camino. Il primo che abbiamo incontrato era più piccolo, ma aveva un buffissimo nome: Ca' del Rospo. Ci siamo domandati perchè mai questo nome, ma non abbiamo saputo darci risposte.
In mezzo al bosco
Ci sono anche delle aree di sosta con panchine e tavoli per riposarsi ed affrontare un pic-nic in piena regola. Anche se io il pic-nic lo preferisco sul prato, con la tovaglia a scacchi, il cestino in vimini e un bell'esercito di formiche pronte all'attacco!
Ad un certo punto, superato il secondo bivacco -il cui nome mi è sconosciuto- si cominciano a sentire voci, schiamazzi e spruzzi, rumore di tuffi e gorgoglii, tanto che leggendo di nuovo il passo di Dante, quando dice che quasi ci perde l'udito, ti vien da pensare la stessa cosa! Ed è lì che t'inganni e pensi di essere arrivato. In realtà si tratta di una piccola cascatella che precipita in una pozza d'acqua: gli schiamazzi son dei ragazzini che si divertono come matti, e ti chiedi come facciano a stare ammollo in quell'acqua gelata!
Il bivio conferma l'ipotesi: se vuoi arrivare alle cascate devi proseguire per il viottolo in salita, e fatichi anche un po' prima di giungere finalmente alla zona panoramica, quella da cui si ammirano le bellissime... ma... dove sono? Chi le ha spostate? C'è una parete rocciosa, è chiaro che le cascate erano proprio lì, ma -colpa della siccità e della calura estiva- pare che anch'esse siano andate in ferie!
Voglia di immergere i piedi!
Così, a metà fra soddisfatti per essere arrivati alla meta, e delusi per non aver visto le tanto decantate cascate, ci rimettiamo sulla via del ritorno, sospinti da un certo appetito.
Già individuato all'andata un bel tavolino in pietra, apparecchiamo alla buona e tiriamo fuori ogni ben di Dio. Io, per rimanere fedele alla dieta, ho preparato un pasticcio di carne che mangio di gusto, mentre i miei compagni d'avventura affettano pane montanaro, farcendolo con affettati di ogni sorta.
Durante le tre ore di marcia siamo stati accompagnati da una nuvoletta dispettosa, che ogni tanto si divertiva a scaricare qualche spruzzo d'acqua sopra la nostra testa. Gli alberi del bosco hanno però fatto il loro dovere, riparandoci per bene. E per fortuna che c'erano loro: dopo il caldo dei giorni scorsi chi se l'immaginava di dover mettere nello zaino l'impermeabile?
Il ritorno è stato più lento, a causa della digestione, del sole che è spuntato fuori, scoprendo un cielo di un azzurro intenso, e del sonno dovuto alla levataccia mattutina. Ma ci siamo goduti il paesaggio, le farfalle svolazzanti, i fiori colorati e le acque verdi del fiume.
La prima cosa che ho fatto quando sono tornata a casa? Una bella dormita!
Ma che bei posti che abbiam visitato!

Le non cascate sullo sfondo

Gli alberi formano un arco sotto cui passare



Tatina, che dici? Ti è piaciuto il giretto di oggi? Non so perchè mi è venuto un po' "romanzato". Chissà, forse mi sono immedesimata in Dante mentre, con la sua veste in velluto porpora, camminava in mezzo a tutto quel verde!
La ca' del Rospo... chissà dov'era il rospo??
Tutti a tavola!!



Non so se ci sentiremo ancora prima della prossima settimana, ma next time stai sicura che ne avrò di cose da raccontarti: venerdì io e Ale partiamo per Monaco di Baviera, e nel tornare indietro ci fermiamo qualche giorno in montagna. Una bella settimana di meritato riposo per entrambi, e un'occasione per festeggiare il nostro anniversario (il 5 settembre sono già due anni) e il mio compleanno!
Quindi se non ci sentiamo prima ti mando un abbraccio forte e a presto!!
Un albero ombrello

Voglia di immergersi...
Farfalle all'opera!

Finalmente il cielo azzurro

Tuesday, 30 August 2011

Passeggiata Nel Verde

Cara Tatina,
ma che posticino sfizioso che avete trovato!
Mi piace soprattutto l'attenzione ai particolari che hanno avuto nel decorare il ristorante, troppo bravi!

Io invece questa volta ti volevo portare a spasso nel verde per i sentieri di Monton, dove abito. Qualche sera fa dopo il lavoro ne ho approffittato per fare un giretto, avevo avuto una giornata di quelle particolarmente "NO!" e ho pensato che una passeggiata nel verde mi poteva far solo bene.

punto di partenza
E infatti mi ha proprio aiutato a rilassarmi, a fare mente locale e a vedere certe cose che erano successe in quel giorno da un punto di vista più positivo.



vista sul campo da golf
 E non ti illudere che facesse caldo...qui l'estate non so nemmeno più cosa sia! Ci sono stati forse un paio di giorni infrasettimana davvero caldi e qualche weekend sparso qua e là...ti dirò che è ancora difficile farci l'abitudine, saranno anche 7 anni che vivo qui a Manchester e per tanto che aspetti l'estate tutto l'anno poi quando arriva...che delusione!

il campo da boccie del centro anziani
 Ma cerco di prenderla con filosofia, alla fine le belle giornate ci sono anche qui sebbene sia comunque freschino e soprattutto cerco di non lamentarmi troppo...ho detto "cerco", eh, non è detto che poi ci riesca!
la vecchia fermata del treno, ora in disuso
Quella sera si stava proprio bene, anche se il sole giocava a nascondino c'era un bel teporino...mi guardavo in giro pensando che mi sarebbe piaciuto riconoscere le piante, gli alberi e i fiori che incontravo, sai che non me ne intendo proprio per niente? Mi piacerebbe tanto saperne di più!

la vedi l'apona al lavoro?
 Non c'era tantissima gente in giro, a parte una signora che portava a spasso la nipotina, che quando mi ha incrociato mi ha pure salutata...qualche coppia che portava a passeggio il cane...uno o due joggers...era bello tranquillo insomma, e piano piano mi sono sentita meglio, passeggiando in solitaria, anche se avevo un compagno di avventure, il mio amato iPod, colonna sonora uno dei miei gruppi preferiti: Belle & Sebastian.
Prendono proprio il nome dal famoso cartone animato, te lo ricordi?

Sono scozzesi, di Glasgow, e il cantante si chiama Stuart, un nome a me assai caro!
Qualche tempo fa Stuart ha prodotto l'album di una band che ha creato lui stesso, composta da tre ragazze dalla voce favolosa, per cantare delle canzoni che aveva scritto lui ma che riteneva più adatte ad una voce femminile. Infatti il video qui di seguito è di una canzone che si intitola "Act Of The Apostle Part 2" che originariamente è cantata da Stuart, ma io non so perchè preferisco la versione femminile, forse perchè riesco a cantarla meglio!

I’m bored out my mind
Too sick to even care
I’ll take a little walk
Nobody’s going to know
I’m in senior year
It gives you a little free time
I’ll just use it all at once!


Took the fence and the lane
The bus then the train
Bought an ‘Independent’ to make me look like I got brains
I made a story up in my head if anybody would ask
I’m going to a seminar!


I’m a genius
A prodigy
A demon at Maths and Science
I’m up for a prize
If you gotta grow up sometime
You’ve to do it on your own
I don’t think I could stand to be stuck
That’s the way that things were going


The bible’s my tool
There’s no mention of school!
My Damascan Road’s my transistor radio
I tune in at night when my mum and my dad start to fight
I put on my headphones
And I tune out
I am devout
The girls are singing about my life
But they’re not here, they’ve got the wild life


If you want to find out, find out
You got to look them in the eye
That’s why my only choice
Is find the face behind the voice….


Ti dirò, così a spasso nel verde, ascoltando questa canzone, mi sentivo quasi in pace col mondo! E mi sono sentita meglio :-) e ancora meglio quando arrivata a casa ho acceso il pc che mi ha detto "you've got mail!". Ci contavo davvero fosse da parte tua,  e non sono rimasta delusa, eri proprio tu!
Grazie mille per l'ascolto Tatina, alla prossima!